Io voto alle primarie del Pd perché “libertà è partecipazione”

Domenica le primarie del Pd. Un’occasione da non perdere, per militanti e simpatizzanti, di ribadire una delle differenze fondamentali tra centrosinistra e centrodestra. Basta la partecipazione per marcare il solco tra una forza politica magari litigiosa, talvolta arruffona, non sempre coerente, ma democratica e una singolare forma di partito-azienda, dove uno decide sempre e comunque per tutti (e ciononostante ancor … Continua a leggere

L’involontario sgambetto della moglie di Renzi al marito e gli indignati a convenienza

Panorama annuncia lo scoop: Agnese Landini, moglie del sindaco Renzi, beccata da un fotografo mentre alla guida dell’auto del marito, con permesso “funzioni istituzionali”, viaggia sulle corsie preferenziali per andare al lavoro. Immediato e acceso il dibattito tra chi accusa il Rottamatore di predicare bene e razzolare male (“ecco perché va in bici, l’auto col permesso la usa la moglie”) … Continua a leggere

Il clou del videomessaggio di Berlusconi sta in ciò che non ha detto

Abemus videomessaggio. Dopo tanta trepida attesa, ecco il nuovo-vecchio pensiero di Berlusconi. Un quarto d’ora di blabla. La sinistra brutta e cattiva, i magistrati peggio che mai, i cittadini tartassati dal Fisco. Poi un bello spot per la riesumata Forza Italia in stile Zio Sam: I want you, con tanto di dito puntato verso il telespettatore. Infine la mano sul … Continua a leggere

Le idee del consigliere economico di Renzi sono da premio Nobel. Della banalità

Yoram Gutgeld, 53 anni, neodeputato del Pd, è il consigliere economico di Renzi. La sua esperienza è frutto di 24 anni come consulente della multinazionale McKinsey. Un cervellone, insomma. Oggi c’è una sua intervista sul Corriere della Sera dove, fra le altre cose, afferma che per contrastare sul piano della popolarità l’abolizione dell’Imu, bandiera di Berlusconi, il Pd dovrebbe puntare … Continua a leggere

L’Italia dei Cicchitti vista da un Marziano: situazione disperata ma non seria

Prendiamo un marziano, il “Marziano a Roma” di Flaiano, e facciamogli dare un’occhiata all’Italia. Vedrebbe (cito in ordine sparso): il Pdl, che sostiene il governo, ricattare il governo perché il proprio leader Berlusconi rischia di essere condannato; una mezza rissa in Parlamento come ai tempi di Pajetta e Almirante; Standard & Poor che declassa il rating del’Italia nonostante i goveno … Continua a leggere

Caso-Balotelli: Caro Renzi, il “vaffa” è un diritto

Caro sindaco Renzi, lei usa spesso modi di dire fiorentini, ironici ed efficaci, per esemplificare particolari situazioni. Bene, allora le dico che sul caso Balotelli lei ha pisciato fuori dal vaso. Ho apprezzato e sostenuto sul mio blog molte delle sue iniziative politiche. Ad iniziare dalla rottamazione e dal testa a testa con Bersani. Non posso, quindi, essere tacciato di antipatia … Continua a leggere

Lisca, gassata o… Enrico Letta

La soluzione Amato sarebbe stata troppo conservatrice. Quella Renzi forse troppo spregiudicata. Liscia, gassata o… Enrico Letta. Il presidente Napolitano ha scelto di affidare la formazione del nuovo governo all’esponente del Pd, cercando di dare la tempo stesso un segnale di rinnovamento, ma non di stravolgimento. Letta è stato a suo tempo un “ragazzo prodigio” della scena politica italiana (come … Continua a leggere

La partita del Quirinale: le pagelle

Bersani 0 – Le prova tutte e, violentando il calcolo delle probabilità, non ne azzecca una. Sbaglia i tempi, i modi, i nomi. Ne busca da destra e da manca. Cova le serpi in seno e non se ne accorge. Prende un duro colpo, resta piegato a terra e tutto lo stadio canta: “Devi morire”. “Non siam mica qui a … Continua a leggere

Bersani lasci, prima di prendere lo scacco matto

Sulla scacchiera di Bersani non ci sono più mosse vincenti. Su Marini ha già fatto una figuruccia, l’eventuale elezione al quarto scrutinio non la ridimensionerebbe e gli consegnerebbe un partito metà in rivolta e metà sotto choc. Meglio lasciar perdere. Se punta su Prodi rompe con Berlusconi e fa sorridere Renzi, che è l’ultimo dei suoi desideri. Se fa convergere … Continua a leggere

Serve fiuto. E Bersani ha il raffreddore

Il Pd ha bisogno di un leader che sappia “annusare” l’aria che tira. Questo fiuto ce l’hanno Berlusconi, Bossi, Grillo, Renzi. E’ evidente che Bersani ha un perenne raffreddore. Il Pd cambi subito “cavallo” se non vuole essere travolto da uno tzunami di pernacchie. Concentrare i voti su Rodotà o sparigliare le carte sostenendo Emma Bonino.