Io voto alle primarie del Pd perché “libertà è partecipazione”

Domenica le primarie del Pd. Un’occasione da non perdere, per militanti e simpatizzanti, di ribadire una delle differenze fondamentali tra centrosinistra e centrodestra. Basta la partecipazione per marcare il solco tra una forza politica magari litigiosa, talvolta arruffona, non sempre coerente, ma democratica e una singolare forma di partito-azienda, dove uno decide sempre e comunque per tutti (e ciononostante ancor più litigiosa, più arruffona e meno coerente). Anche se alle primarie partecipassero meno di due milioni di elettori, sarebbe comunque un successo. Ormai da tempo il centrodestra chiacchiera di primarie senza aver mai avuto il coraggio di farle, principalmente per due motivi: nessuno ha l’ardire di schierarsi, anche pro forma, contro Berlusconi; ai seggi andrebbero al massimo i parenti stretti dei candidati, fidanzate comprese, o poco più. Il flop sarebbe tremendo, quindi meglio evitarlo. Il Pd, con tutti i suoi limiti ed i suoi difetti, è ancora in grado di toccare il cuore di centinaia di migliaia di persone. Da questo punto di vista non c’è Grillo o Berlusconi che tenga. Andare a votare per le primarie è quindi già di per sé un atto rivoluzionario al quale non si deve rinunciare. Guai se la sfiducia e lo sfascismo prendessero il sopravvento. Un voto per i nostri figli e nipoti, quelli che abbiamo o che avremo. Un voto per l’Italia. Un voto per noi stessi. “Libertà è partecipazione”, cantava l’immenso Giorgio Gaber. Detto questo credo sia coretto nei confronti dei lettori del mio blog sapere come la penso. Bene, io parteciperò alle primarie e voterò per Renzi. Non tutto quello che dice o che fa mi convince. Ma neanche tutto quello che dice o che fa Montella mi convince, tanto per fare un paragone calcistico, eppure continuo a tifare per la Fiorentina e a sperare che l’aeroplanino ne resti l’allenatore. Non credo esista la possibilità di veder sovrapporre alla perfezione le proprie convinzioni con quelle di chiunque altro. La scelta è per il candidato che più si avvicina all’idea che ognuno di noi ha in testa. E Renzi mi convince più di Cuperlo e Civati, per i quali non nutro alcuna ostilità, penso, anzi, che saranno comunque una risorsa del Pd se decideranno di non ritirarsi sull’aventino in caso di sconfitta. Punto su Renzi anche per un altro motivo: è l’unico candidato del centrosinistra che mi garantisce la sconfitta dello schieramento avversario, gli altri due non so. Alle prossime elezioni vorrei vedere il Pd che vince, non che “non perde” come è accaduto l’ultima volta, e va a governare senza inciuci, larghe o strette intese. Senza alibi, insomma. Così potremo valutare se è degno di un bis.

Io voto alle primarie del Pd perché “libertà è partecipazione”ultima modifica: 2013-12-06T17:00:01+01:00da framat55
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