Da Batigol a Batispot? Perché no

Da Batigol a Batispot? Perché no. Batistuta, il più grande attaccante che abbia mai indossato la maglia viola (almeno secondo il mio giudizio), potrebbe essere un ambasciatore della Fiorenina in giro per il mondo. Alla domanda se gli piacerebbe avere un ruolo nella società dei Della Valle, Batistuta ha risposta chiaramente sì. Firenze non ha dimenticato i suoi gol, le corse alla bandierina, la mitraglia (l’unica originale) e lui non ha dimenticato Firenze e l’affetto dei tifosi. Qui arrivò dall’Argentina semisconosciuto e qui è diventato uno dei bomber più prolifici della storia del calcio. Vedere lunedì sera Gabriel Omar Batistuta di nuovo al Franchi, anche se in tribuna e non in campo, è stato sufficiente per richiamare alla mente mille emozioni. Ognuno custodisce nel proprio cuore viola quella a cui è più affezionato. La scelta non manca. Già ora, lo ha ammesso lui stesso, in giro per il mondo lo identificano con la Fiorentina (Roma e Inter si mettano l’animo in pace, lo cose stanno così). Istituzionalizzare questo ruolo all’interno della società sarebbe utile anche per consolidare il rapporto con i tifosi, oggi buono con la squadra che dà soddisfazioni, ma che in passato avrebbe avuto bisogno di qualcuno in grado di trattare senza ombre alle spalle. Ai Della Valle, lo abbiamo capito da tempo, non piace essere pressati. Però un pensierino fossi in loro ce lo farei. Batistuta ha cuore, popolarità e cervello: doti rare da trovare concentrate in un’unico campione.

Da Batigol a Batispot? Perché noultima modifica: 2013-12-04T16:10:05+01:00da framat55
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