L’involontario sgambetto della moglie di Renzi al marito e gli indignati a convenienza

renzi--260x195.jpgPanorama annuncia lo scoop: Agnese Landini, moglie del sindaco Renzi, beccata da un fotografo mentre alla guida dell’auto del marito, con permesso “funzioni istituzionali”, viaggia sulle corsie preferenziali per andare al lavoro. Immediato e acceso il dibattito tra chi accusa il Rottamatore di predicare bene e razzolare male (“ecco perché va in bici, l’auto col permesso la usa la moglie”) e chi minimizza (“peccato veniale, la signora Renzi ha chiesto scusa, tutto a posto”). 

Il problema in questo Paese è che non si riesce a non essere tifosi. E al tifoso, come è ovvio che sia, non si può chiedere l’obiettività di giudizio. Il distacco necessario a valutare senza coinvolgimenti emotivi. 

E’ vero, usare il permesso del marito sindaco per usufruire delle corsie preferenziali non è in sé un reato grave (anche se comporta multa e sottrazione di punti dalla patente). Tuttavia chi sta al fianco di un politico che fa della trasparenza, della lotta ai privilegi, della rottamazione della casta i suoi cavalli di battaglia non può cadere in questi errori. Che comunque da noi vengono derubricati in piccolezze solo perché a confronto ci sono scandali di ben altre proporzioni. In fondo anche la storia dell’Ici non pagata dall’ex ministro Idem può rientrare nei peccati veniali. Però per un ministro il “veniale” non esiste. Infatti Josepha Idem si è dimessa. La moglie di un sindaco che ambisce a guidare il Paese ha gli stessi obblighi morali del marito e i propri comportamenti lo stesso vaglio da parte dell’opinione pubblica. Purtroppo Agnese Landini non ha modo, contrariamente al ministro Idem, di rimediare con le dimissioni. Dovrà convivere con questa macchia, piccola ma indelebile, sulla coscienza, consapevole di aver fatto involontariamente uno sgambetto al marito. Vedrete quante volte questa storia gli verrà rinfacciata dai sui oppositori dentro e fuori il partito. 

Detto questo, fanno sorridere gli articoli che trasudano indignazione da parte di giornali vicini o di proprietà della famiglia Berlusconi. A rifletterci bene è proprio la paradossale disparità di giudizio di questi organi di informazione, che vorrebbero mantenere in Senato un pregiudicato pluri indagato per reati gravissimi e stigmatizzano l’invasione di una corsia preferenziale, a far diventare trascurabile la marachella della signora Renzi. In un Paese serio e rigoroso non lo sarebbe, nell’Italia di furbetti, furbastri, furboni (e di chi li difende) invece sì. 

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L’involontario sgambetto della moglie di Renzi al marito e gli indignati a convenienzaultima modifica: 2013-11-07T12:36:00+01:00da framat55
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3 pensieri su “L’involontario sgambetto della moglie di Renzi al marito e gli indignati a convenienza

  1. Hai perfettamente ragione e l’articolo spiega benissimo le sostanziali differenze tra l’infrazione della sig.ra Landini e lo scoop messo in piedi dai giornali del grande corruttore ed evasore fiscale che ancora siede in parlamento. Ritengo ignobile fare solo il paragone tra questi fatti, ma anche che gli italiani dovrebbero essere piu’ imparziali nel giudicare le persone, non si puo’ passare da una condizione di totale indifferenza come era ieri ad una rivoluzione francese della ghigliottina (metaforica) facendo un brodo indistinto di situazioni da stigmatizzare dell’ambiente politico italiano……anche il contesto del momento dovrebbe essere valutato, perchè a tutti capita al volante di fare infrazioni da scarsa attenzione ai segnali stradali, non sempre sanzionati da vigili assenti o telecamere non funzionanti.

    • Insomma Franca, anche tu quando hai bisogno, prendi la macchina del Sindaco e vai a fare i fatti tuoi. Vorrei farlo anch’io. Tanti italiani non ci trovano nulla di male. Magari merita una litigatina col marito prima di andare a letto. E solo per essersi fatta beccare. O perche’ a Palazzo Vecchio ci sono sempre vigili cuperliani.

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