Il clou del videomessaggio di Berlusconi sta in ciò che non ha detto

Abemus videomessaggio. Dopo tanta trepida attesa, ecco il nuovo-vecchio pensiero di Berlusconi. Un quarto d’ora di blabla. La sinistra brutta e cattiva, i magistrati peggio che mai, i cittadini tartassati dal Fisco. Poi un bello spot per la riesumata Forza Italia in stile Zio Sam: I want you, con tanto di dito puntato verso il telespettatore. Infine la mano sul cuore, la voce che si incrina e il grido “viva la libertà”, come facevano i patrioti del Risorgimento di fronte al plotone d’esecuzione. Dietro le spalle una scenografia studiata a puntino: ampia libreria a far pensare che sia un uomo di cultura, perfino con un paio di volumi fuori posto per dimostrare che lui i libri li legge e non li usa solo come carta da parati, e due foto una con i figli e l’altra con i nipotini. Padre e nonno impeccabile. Quelle con le olgettine poppe al vento e culi anche forse le aveva dimenticate in un cassetto. In realtà l’unica cosa veramente interessante del discorso di Berlusconi non è ciò che ha detto, ma ciò che non ha detto. Mai nominato il governo, tanto meno minacciato un disimpegno dei ministri del Pdl. Berlusconi è un evasore fiscale ma non uno stupido. Uscire dalla maggioranza avrebbe comportato, prima di tutto, un sicuro calo del valore del titolo Mediaset in Borsa, che dall’insediamento del governo Letta ha invece quasi raddoppiato il valore. Inoltre lo scenario politico avrebbe offerto due opzioni, una peggio dell’altra per il Cavaliere pregiudicato: la possibile formazione di un nuovo governo senza il suo partito oppure le elezioni anticipate. Con l’asfaltatore Renzi lì ad aspettarlo. E questa volta neanche la vocazione autolesionista del Pd potrebbe salvarlo. 

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Il clou del videomessaggio di Berlusconi sta in ciò che non ha dettoultima modifica: 2013-09-18T19:16:00+02:00da framat55
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