Bersani lasci, prima di prendere lo scacco matto

Sulla scacchiera di Bersani non ci sono più mosse vincenti. Su Marini ha già fatto una figuruccia, l’eventuale elezione al quarto scrutinio non la ridimensionerebbe e gli consegnerebbe un partito metà in rivolta e metà sotto choc. Meglio lasciar perdere. Se punta su Prodi rompe con Berlusconi e fa sorridere Renzi, che è l’ultimo dei suoi desideri. Se fa convergere i voti su Rodotà la dà vinta a Grillo senza neanche avere in cambio un’apertura di credito come forse sarebbe accaduto se avesse fatto questa scelta quando il leader del M5S l’ha prospettata. Se, infine, si mette a cercare un nuovo candidato, perdendo altro tempo, fa imbestialire tutta l’Italia che attende in rapida successione Capo dello Stato e Capo del governo. I campioni  lungimiranti piegano il Re, per tempo, senza arrivare all’umiliazione dello scacco matto. Purtroppo per lui il segretario del Pd è di fronte ad una sola scelta: perdere da solo e passare la mano, o coinvolgere nel tracollo tutto il Pd. E non ci racconti più che per l’interesse del Paese è pronto a farsi da parte. Lo dimostri, è giunto il momento.

(Il mio articolo su www.squer.it)

Bersani lasci, prima di prendere lo scacco mattoultima modifica: 2013-04-18T19:00:00+02:00da framat55
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