Balotelli al Milan come Viagra per il Pdl, l’avevo scritto dieci giorni fa

Il Milan ha ufficializzato l’ingaggio di Balotelli. La “mela marcia”, come lo ha definito Berlusconi pochi giorni fa, salvo poi ritrattare. Come al solito. Vi ripropongo quanto avevo scritto dieci giorni fa, il 19 gennaio: un articolo in cui anticipavo questo epilogo. Ora poi che i sondaggisti hanno detto a leader del Pdl che Balotelli al Milan può significare un 1% in più alle elezioni, pensavate che il Cavaliere senza faccia e senza paura potesse farsi scappare l’occasione di buggerare di nuovo il popolo pallonaro (e un po’ coglione)? 

Ecco l’articolo:

Corsi e ricorsi storici (o giù di lì). Sapete perché Balotelli può davvero arrivare al Milan? Perché Berlusconi, coerente con la sua incoerenza, prima lo ha definito “mela marcia” e poi ha fatto dietrofront. Il Cavaliera, che ribalza da un talk show all’altro nel disperato tentativo di recuperare voti, deve aver pensato che un “pensierino” ai tifosi del Milan potrebbe portargli qualche consenso in più (magari anche la simpatia di Maroni, tifoso rossonero). D’altronde l’Italia è una Repubblica fondata sul pallone più che su ogni altra cosa. Tesi ardita? Per niente. C’è, infatti, un clamoroso precedente. Il caso Nesta. Ecco cosa dichiarò Berlusconi, allora presidente del Consiglio, al meeting ciellino di Rimini il 23 agosto del 2002 parlando del calcio italiano a rischio crac: “Siamo arrivati a dei livelli che davvero non hanno più nulla di economico e di morale. Abbiamo sbagliato, ravvediamoci”. E ai giovani cilellini che gli chiedevano di acquistare Nesta la risposta fu un “no” secco. C’era cascato perfino il presidente della Lazio Sergio Cragnotti, il quale tre giorni dopo, parlando del destino di Nesta e Crespo, commentava: “Credo che i gioielli di famiglia non lascino la nostra casa. In fondo lo ha detto anche Berlusconi in un contesto ufficiale e soprattutto con delle frasi ufficiali.Non penso,ormai, che il presidente del Consiglio possa tornare sui suoi passi. Se ci credo o no? Non può fare altrimenti”. Beata ingenuità. Il 31 agosto, alle ore 8.59, un flash dell’agenzia Ansa dava notizia dell’ufficializzazione del passaggio di Nesta al Milan per la modica cifra di 32 milioni di euro. Cosa era accaduto? Che probabilmente qualcuno aveva ricordato a Berlusconi che nella successiva primavera ci sarebbe stata un’importante tornata elletorale (le amministrative di maggio) e non sarebbe stato il caso di alimentare nella ampia tifoseria rossonera malumori da calcio mercato asfittico. Forse ci risiamo, basta attendere gli ultimi giorni di mercato e sapremo. Tredici anni fa l’austerity moralizzatrice si trasformò in shopping disinvolto. Questa volta la mela marcia si trasformerà in ciliegina?

 

Balotelli al Milan come Viagra per il Pdl, l’avevo scritto dieci giorni faultima modifica: 2013-01-29T17:44:00+01:00da framat55
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